Assisi (Pg)

Alla scoperta della città di Assisi

Disposta a terrazze lungo una delle pendici del Monte Subasio, Assisi è centro religioso, spirituale ed artistico di importanza mondiale. Il ricordo di San Francesco, che nacque, visse e predicò ad Assisi, pervade non solo i numerosi edifici legati alla sua memoria, ma anche l’intera atmosfera della città, luogo per eccellenza di sacralità. La visione dal basso della città è dominata dall’imponente edificio del Sacro Convento Francescano, tra i maggiori templi della cristianità, la cui possente e massiccia mole sembra conferirgli più l’aspetto di una struttura difensiva che di edificio sacro. Accanto al Convento maestoso si erge il profilo della Basilica di San Francesco a proposito della quale sarebbe più opportuno usare il plurale e parlare di Basiliche, dal momento che l’intero complesso è formato da due chiese sovrapposte, che individuano due differenti fasi costruttive, che fanno capo ad elementi tipici del romanico umbro, sapientemente fusi al linguaggio gotico di matrice francese. Due chiese volute per rispondere a due funzioni distinte: mentre la Basilica Inferiore venne eretta fin dall’inizio con la funzione di cripta, cioè di conservare il corpo del Santo, a cui risponde anche l’architettura dell’edificio, con il soffitto molto basso e la fioca luce che penetra dalle poche finestre, la Basilica Superiore ebbe la funzione di accogliere l’imponente massa di fedeli giunti in preghiera, per questo è formata da un’aula molto vasta, alta e luminosa. Si raggiunge l’imponente complesso attraverso la Porta Urbica di San Francesco che conduce nella suggestiva Piazza Inferiore cinta ai lati da un portico destinato, oggi come nel passato, ad accogliere l’immensa folla di pellegrini che ogni anno viene a rendere omaggio alle spoglie del Santo. Dalla Piazza è possibile accedere alla Basilica Inferiore, eretta nel 1238, appena due anni dopo la morte del Santo. La pianta originaria era quella del Tau (la lettera greca simbolo di San Francesco), poi successivamente ampliata. Oggi la chiesa custodisce un duplice tesoro: spirituale, dal momento che nella cripta sottostante sono custodite le spoglie mortali di San Francesco, ed artistico nello straordinario repertorio di affreschi che impreziosiscono le pareti, firmati dai più importanti maestri della pittura duecentesca e trecentesca: da Giotto a Cimabue, da Pietro Lorenzetti a Simone Martini.


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