#ChiaveUmbra 2026

#CHIAVE UMBRA – FIN QUI. Una soglia, una misura, un punto oltre il quale scegliere di non andare.

#CHIAVEUMBRA, Spin-off di Frantoi Aperti, progetto dedicato all’arte contemporanea, alle performance artistiche, alla sperimentazione nel paesaggio umbro, torna nel 2026 con un’edizione centrata sulle pratiche performative e multidisciplinari. Gli artisti invitati lavorano tra azione, corpo, parola, danza, immagine, suono e installazione, facendo dell’incontro con i luoghi e con il pubblico parte stessa dell’opera.

Il tema è il limite, assunto nelle sue possibili declinazioni: limite fisico e simbolico, personale e collettivo, spaziale, temporale, relazionale. E anche limite nei confronti della natura: la possibilità di scegliere di fermarsi, di non aggiungere necessariamente un altro segno, un altro oggetto, un’altra occupazione umana del paesaggio.

Da qui l’attenzione per l’effimero: opere che possono coincidere con un gesto, una presenza, una voce, uno spostamento, una relazione e scomparire insieme al tempo in cui accadono. Interventi non invasivi, ma capaci di lasciare una traccia percettiva, emotiva e concettuale.

Il cammino resta il dispositivo attraverso cui #CHIAVEUMBRA conduce il pubblico nei territori: non il fine del progetto, ma il tempo e lo spazio dell’incontro con l’arte. I percorsi saranno accompagnati dagli artisti e da una guida trekking.

PROGRAMMA

#CHIAVE UMBRA – FIN QUI

18 ottobre 2026

Campello sul Clitunno (Pg)

 

25 ottobre 2026

Valfabbrica (Pg)

 

31 ottobre 2026

Gualdo Cattaneo (Pg)

 

1 novembre 2026

Trevi (Pg)

 

8 novembre 2026

Castiglione del Lago (Pg)

 

15 novembre 2026

Arrone (Tr)

Gli Artisti:

Opera Bianco

Progetto di ricerca di Marta Bichisao, danzatrice e coreografa, e Vincenzo Schino, regista e artista visivo. Dal 2006 costruisce una scena ibrida tra danza, performing art, arti visive, video, sound art e poesia. Dal 2018 è artista della rete europea IN SITU per la creazione nello spazio pubblico; negli ultimi anni la ricerca si è concentrata in particolare sul rapporto tra corpo, paesaggio, comunità e forme non convenzionali di fruizione.

 

Barbara Pinchi

Poeta, performer e video artista umbra. Dalla poesia scritta ha progressivamente spostato la parola verso la presenza scenica, facendola incontrare con musica elettronica, immagine, fotografia e corpo. Ha partecipato a poetry slam e festival performativi e ha già lavorato con #CHIAVEUMBRA con l’installazione DIMORATA nell’edizione del 2014. La sua pratica considera la parola non soltanto come testo, ma come materia sonora, visiva e relazionale.

 

Simone Cametti

Roma, 1982. La sua ricerca nasce da un fare concreto sulla materia e sul contesto. Cametti preferisce parlare di «azioni» più che di performance: interventi operativi che manomettono temporaneamente la realtà, producendo una sospensione nella percezione abituale. Scultura, fotografia, video e azione convergono in progetti legati alla natura, al paesaggio e alle trasformazioni fisiche dei materiali.

 

Sara Dias

La sua ricerca si sviluppa attorno al concetto di «Temporaneo affettivo», interrogando permanenza, durata e instabilità delle relazioni. Multiplo, trasparenza, riflesso, luce e frammentazione sono elementi ricorrenti di una pratica in cui artista, spazio e fruitore si contaminano reciprocamente. Ha partecipato a #CHIAVEUMBRA2024 | Sconfinamenti in natura.

 

Myriam Laplante

Artista canadese nata in Bangladesh e residente a Bevagna. Performance, installazione, video, fotografia, pittura e scultura sono per lei linguaggi intercambiabili, scelti in funzione dell’idea. Attraverso assurdo, parodia, malinconia e disorientamento mette in discussione convenzioni sociali e il rapporto dell’essere umano con gli altri viventi. Dal 2001 lavora anche con il collettivo internazionale di performance Black Market International.

 

Olga Kozmanidze

Artista interdisciplinare di origine russa, nata nel 1985 e attiva tra Berlino e Pescara. La sua ricerca intreccia performance, sound art, musica e immagine in movimento, utilizzando corpo, voce e tecnologie come dispositivi di relazione e alterazione percettiva. Una particolare attenzione è rivolta alla vocalità e alla sperimentazione sonora: con Self-reversing, basata su una tecnica di canto “all’indietro” sviluppata dall’artista, ha vinto nel 2023 il Premio PERFORMATIVE 03 del MAXXI. È inoltre cofondatrice di Sentire, progetto partecipativo che traduce l’interazione e il movimento tra corpi in suono. Negli ultimi anni la sua ricerca si è avvicinata anche a pratiche ecologiche e rigenerative e a esperienze che mettono in relazione produzione culturale, ambiente e contesti rurali

 

Il programma completo sarà disponibile a breve.

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